SonoSoloParole

Dici che per te

sono strappo

– – –   –   –

come le diapositive

quando partono

 

Leggo, ascolto

parlo ( lui mi ascolta scodinzolando)

ma io

questo rumore

non so decifrarlo.

E tu non sai e non devi

spiegarlo

 

Sopra questo prato

leopardo vedo

un’enorme squalo

nero

dimenarsi forsennato

e io

ho sbagliato

tremendamente ho toppato

tre pimer, padelle

e filo spinato

 

Forse dovrei cucinarlo

 

Lo squalo

 

Ti servirei un ottimo pasto

al posto

di questa informe

pappetta

arancio- fulminato

 

C’è luce in abbondanza

in questa bolla di cristallo

 

Quasi non ne riconosco

l’essenza

 

Parlo della mia coscienza

 

Che oltremodo

spaventata

si proietta

oltre

quella vetta

 

Quella vetta

di cui mi hai parlato

quella vetta che hai immaginato

 

Siamo o non siamo

parte di muro scrostato

 

Fango a pioggia

mischiato

 

Tu capo indiano

io

ruvido gatto

addomesticato

 

Ma quella gambina

non fa un movimento scontato

 

C’è puzza di cane

sudato

ma il busso mi pare

equilibrato

e il tuo profumo

non annacquato

 

Come il nettare

Di-VINO

versato

in calice inadeguato

eros da discount

trangugiato

 

Con uno scarto raffinato

che langue nel mio stomaco

disidratato

 

Non mi resta

che stare al tuo gioco

viziato

 

Farmi recidere ancora il fiato

 

Ma vorrei depennarti. Grande capo!

 

Con quel cappello di piume…

 

SIA CHIARO!

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