P.

Fu all’inizio del nostro percorso
quando lo scavo era poco profondo
c’erano crepe e punti interrogativi
a disegnarti il volto
ma sentimenti già validi in corso

Arrivasti portando con te
imprevedibili scritti d’altri tempi
come imprevisti presenti

C’erano in quel nero
spazi vuoti lasciati in sospeso
come cavilli poetici
e pulci che saltano all’orecchio
per poi sopirsi come uno stereo spento
sul più bello

Avverasti un mio desiderio
pescato tra le cento parole
di un racconto sincero
dimostrando d’aver dato un peso
al mio ego

Pier Paolo era lì sul tavolo
pagine e pagine d’afflato
poetico misto a disagio e diniego

Oggi
a distanza di tempo
si è allargato quel sentimento
come la macchia di Petrolio
sul pavimento

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2 pensieri su “P.

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