Taccio ergo non – Parlo ergo sono

La parola ripetuta

diviene (qualcosa)

nel tempo

Il silenzio ripetuto

resta (esso stesso)

immutato

E’ l’antitesi del mondo

tra il kaos e il kosmo:

la parola delimita

ciò che il silenzio

lascia in sospeso

la parola sancisce

ciò che il silenzio

non ha giudicato

Il silenzio lascia in sospeso

laddove il limite

avrebbe giovato

il silenzio non si pronuncia

laddove il giudizio

andrebbe adoperato

Il muto per scelta è muto per

essere

o Il muto per scelta è muto per

non-essere?

Artwork: Emma Abad 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...