POESIA RUVIDA

Finiamo il vino e usciamo,
usciamo proprio adesso
che sta piovendo
 
No, non portare l’ombrello
lascia che il vento ti sconvolga il ciuffo
e il rimmel fresco ti si sciolga
in viso
 
Rotoliamo abbracciate
sopra questa strada
lercia
tra briciole di pane destinate ai piccioni
e merde di cane
con padroni cane
 
Permettimi di pisciare ubriachezza
agli angoli più bui
di questi vicoli sudici
e pentirmi nuovamente
della mia insolenza
 
Lasciami cadere in basso,
sempre più in basso,
fammi sbucciare le ginocchia
e solo allora raccoglimi,
tu che emani luce di salvezza 
 
Tutti hanno bisogno di essere assolti
per il loro essere così troppo
umani
 
Io ho scelto di aggrapparmi a te
che sei fallibile
così che quando sarai tu a crollare
io potrò perdonarti
e sentirmi misericordiosa
proprio come un dio
 
Bada
è un formidabile scambio reciproco
di pezze al culo
e infiniti slanci
verso ciò che trascende
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3 thoughts on “POESIA RUVIDA

  1. Capisci che qualcosa ti affascina quando cerchi di rispondere, di spiegare, di illuminare chissà che dicendo quella frase che mannaggia alla pupazza ce l’avevo qui, almeno di dire qualcos’altro giusto per dire qualcos’altro. E non ti viene in mente proprio nulla.

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